Si può fare il rito civile a villa Wenner? Questa è una domanda che ci sentiamo fare spesso da chi ci contatta o ci viene a trovare  in vista del grande giorno: “ma qui si può fare anche solo il rito civile, senza il ricevimento?”. La risposta è sì, ed è proprio da questa domanda che nasce l’idea di raccontare, con un po’ più di calma rispetto a una scheda informativa, cosa significa davvero pronunciare il proprio “sì” tra le mura di una dimora ottocentesca alle porte di Salerno.

villa wenner rito civile in giardino

Villa Wenner non è una sala ricevimenti nata per ospitare matrimoni. È una casa vera, costruita nel 1862 per volontà di Federico Alberto Wenner, imprenditore svizzero che portò l’industria tessile nella Valle dell’Irno. Il progetto porta la firma dell’architetto Stefano Gasse, lo stesso che aveva lavorato per la corte borbonica a Palazzo San Giacomo, e fu poi proseguito da Adolfo Mauke. Da qui deriva quel gusto neoclassico e insieme mitteleuropeo che si respira ancora oggi tra i saloni e il parco, e che nel 1984 è valso alla villa il vincolo del Ministero dei Beni Culturali.

Perché in tanti scelgono il rito civile fuori dal Comune?

Sicuramente per l’atmosfera che ci si immagina per un giorno del genere. La legge italiana permette ai Comuni di individuare luoghi diversi dalla casa comunale dove celebrare i riti civili, purché autorizzati con apposita convenzione. A Pellezzano, Villa Wenner è tra queste location: gli sposi possono celebrare qui sia il rito civile che quello simbolico, restando comunque nel territorio comunale di Pellezzano.

Vale la pena ricordarlo, perché è un punto su cui si fa spesso confusione: l’autorizzazione a ospitare riti civili in una villa privata non è automatica né eterna, va rinnovata secondo le procedure stabilite dall’amministrazione comunale. Per questo, quando iniziate a organizzare, il consiglio che diamo sempre è di verificare con noi la disponibilità effettiva per la data che avete in mente, senza dare per scontato nulla in base a quello che avete letto altrove o sentito da amici che si sono sposati qui qualche anno fa.

Qual è la differenza tra rito civile e rito simbolico?

Il rito civile ha valore legale ed è quello che rende effettivo il matrimonio davanti alla legge italiana. Il rito simbolico, invece, non ha valore giuridico e viene scelto da chi si è già sposato altrove (in Comune o con altro rito) e desidera comunque un momento di celebrazione pubblica nella cornice della villa, con maggiore libertà nella forma e nei contenuti.

Dove si svolge la cerimonia

Il rito può essere celebrato in due modi molto diversi tra loro, ed è una delle prime cose che chiediamo agli sposi in fase di sopralluogo: all’aperto, nel parco secolare che circonda la villa, tra alberature che in alcuni casi hanno più di un secolo di vita, oppure all’interno, nei saloni storici con soffitti affrescati, camini d’epoca e gli specchi originali che arredano la casa fin dai tempi della famiglia Wenner.

La scelta non è solo estetica. Un rito all’aperto, sotto gli alberi del parco disposto su terrazzamenti, ha un’atmosfera più libera e informale, ma dipende ovviamente dal meteo del giorno. Un rito nei saloni interni, invece, garantisce quella cornice quasi teatrale fatta di lampadari, elementi in ghisa lavorati nelle fonderie della famiglia e pavimenti d’epoca, indipendentemente dalla stagione. Molte coppie, soprattutto per matrimoni tra maggio e settembre, scelgono il parco per il rito e riservano i saloni per l’aperitivo o per un momento più intimo con pochi invitati.

Quanti invitati può ospitare la villa

Per un pranzo o una cena seduti, con un servizio curato nei dettagli, la capienza si aggira sulle centotrenta persone. È un numero che vale per il ricevimento vero e proprio; per la sola cerimonia, soprattutto se all’aperto nel parco, gli spazi permettono di accogliere comodamente anche platee più ampie. Se il vostro matrimonio prevede un numero di invitati diverso da questa fascia, meglio parlarne direttamente con noi in fase di sopralluogo: ogni allestimento va calibrato sugli spazi reali della villa, non su un numero generico.

Cosa serve sapere prima di prenotare

Qualche informazione pratica che spessoi futuri sposi chiedono le prime telefonate: villa Wenner si trova a Pellezzano, in provincia di Salerno, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Salerno Fratte sulla A3 e a circa 3 km dal centro città; comoda da raggiungere sia per chi viene dalla Campania sia per chi arriva da fuori regione.

Il parco, oltre alle aree per la cerimonia e il ricevimento, ospita anche una piscina, utilizzata negli allestimenti estivi.

Domande frequenti sul rito civile a Villa Wenner

Si può celebrare solo il rito civile, senza il ricevimento?

Sì, è possibile organizzare esclusivamente la cerimonia, sia civile che simbolica, prenotando gli spazi della villa senza il servizio di banqueting.

Il matrimonio celebrato a Villa Wenner ha valore legale?

Sì, se celebrato come rito civile secondo la convenzione in essere tra la villa e il Comune di Pellezzano: in questo caso è un ufficiale di stato civile, o un suo delegato, a presiedere la cerimonia esattamente come avverrebbe in municipio.

Meglio la cerimonia all’aperto o nei saloni interni?

Dipende dal periodo dell’anno e dal numero di invitati: il parco è la scelta più scenografica da primavera a inizio autunno, i saloni storici offrono invece una cornice suggestiva tutto l’anno.

Se state pensando a Villa Wenner per il vostro rito civile, il modo migliore per farvi un’idea reale è venire a vedere gli spazi di persona: contattateci per fissare un sopralluogo e valutare insieme la soluzione più adatta al vostro giorno.

E quindi: si può fare il rito civile a villa Wenner? La risposta è sì! Come dice una canzone… Per sempre Sì!