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Villa Wenner location per eventi, vocazione esclusiva

Eventi a villa Wenner. Nella prestigiosa location, splendide foto autunnali del fotografo Vincenzo Alfano per descrivere una vera e propria vocazione.42092533_2225371477739852_7123458686416060416_o AUT1
La famiglia Scarpa da tempo ormai ha scelto la forma della locazione temporanea per dare la possibilità di vivere in un luogo esclusivo e veramente prestigioso i momenti, le occasioni più speciali della vita.
In questo modo un luogo diventa veramente di chi lo ama: chi vive l’evento, lo architetta da padrone secondo i propri gusti e la propria sensibilità, dando una concreta possibilità ad un luogo storico di vivere e reggersi.41948711_2225372497739750_6919145996928679936_o
Oltretutto, chi ha la responsabilità e la proprietà del sito può intervenire in qualsiasi momento per manutenzioni e miglioramenti. E’ la modalità migliore adottata ormai da numerose dimore storiche in Italia e all’estero.
Senza ritornare sui royal wedding, i più famosi castelli d’Europa adottano questa formula.42165843_2225372557739744_564668868052647936_o
Ormai è di tendenza sposarsi anche in antichi musei e librerie storiche.
E allora, perché mai storia, cultura, pregio artistico non dovrebbero coniugarsi in modo armonioso e sostenibile con il concetto di festeggiare e celebrare?
Anzi, sembra proprio che i due aspetti vadano a braccetto con una coerenza sorprendente
Affittare location per eventi è quindi un sistema virtuoso e produttivo.
Feste? Cerimonie? Matrimoni? Non solo.
Foto, cinema… Perché no?
A villa Wenner ad esempio, sono già stati girati cortometraggi, video musicali e sono stati realizzati shooting fotografici.
Quando poi si pensa a cosa chiedere alla location per un matrimonio o per qualsiasi altro tipo di cerimonia,
è bene pensare a qualcosa che completi ed incornici al meglio i nostri desideri rendendoci padroni.42194269_2225371784406488_3858311178040115200_o
Perché un luogo come ormai diciamo spesso è di chi lo ama, e non crediamo che solo Pippa Middelton debba sentirsi a casa il giorno più bello della sua vita.
Sposarsi o festeggiare a villa Wenner è un po’ come farlo a casa vostra, e la vostra felicità è la nostra.

Aria di Primavera a Villa Wenner

31179895_10214141007351402_8710710695861157888_oPrimavera, voglia di fare festa a villa Wenner!
Con l’aria di primavera villa Wenner si prepara per la Tua festa, per la Tua cerimonia .
Come in ogni dimora storica che si rispetti, in questo periodo si mette mano a tanti progetti e miglioramenti.
Il giardino deve essere al meglio, magnifiche fioriture, e poi.. tutto quanto pronto per allietare le memorabili serate!
Il nostro slogan, “un luogo è di chi lo ama”, ormai lo ripetiamo come un mantra.
Ma cosa vuol dire in concreto?
In concreto significa che questo luogo è di chi lo apprezza e vuole che diventi proprio, almeno per un’occasione speciale.
Per tale motivo, chi sceglie villa Wenner per il suo evento sceglie personalmente il meglio in ogni dettaglio, rendendo questo posto come fosse casa propria, tenendo sempre presente la dimensione del tutto in un rapporto qualità-prezzo equilibrato.
Non crediamo sia giusto, infatti, che un sogno debba essere per forza irraggiungibile.
Lavorare secondo questa direzione si è dimostrato nel tempo un vero punto di forza.
Altro punto di forza della struttura è avere contatti con tutta filiera dell’ organizzazione eventi, maturati attraverso anni di esperienza.
Possiamo infatti consigliare l’eccellenza per quanto riguarda banqueting, musica, animazione, event planner e quant’altro serva per un giorno speciale.
Scegliere in proprio e con libertà va bene… ma essere lasciati soli, questo mai!
Oltretutto siamo particolarmente attenti alla professionalità di chi opera da noi e attenti pure al richiamo delle nuove tendenze, tendenze nelle quali villa Wenner si inserisce perfettamente, a giudicare dal successo che sta ottenendo con i giovani diciottenni della millennium generation!
E poi non solo… Villa Wenner è da tempo ormai cornice di comunioni, matrimoni, iniziative culturali.
E allora, pronti a vivere un momento di gioia nella magia del passato guardando al futuro? Chi sarà il prossimo padrone di casa a Villa Wenner?
Tra pochissimo questo segreto sarà svelato, intanto… chiamateci Gatsby
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FESTA DELLA PRIMA COMUNIONE NEI GIARDINI STORICI : PER LA FELICITÀ DI GRANDI E PICCINI

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Parliamo di Prime comunioni. In caso non l’avesse già fatto, il parroco vi comunicherà a breve la data della prima comunione di vostro figlio e dovete organizzare la festa?
Primo punto su cui riflettere: l’evento è un po’ di tutti i partecipanti, quindi cerchiamo di rispondere ai gusti di tutti, sempre con la semplicità che un sacramento religioso richiede.
Secondo aspetto da considerare: avviarsi per tempo è comunque un vantaggio. Ci si può coordinare meglio con le mamme degli amichetti da invitare, alcuni dei quali sicuramente faranno la comunione più o meno nello stesso periodo, la scelta delle location per quel giorno è più ampia etc.
Per la prima comunione, come per tutti gli eventi, vale sempre la regola “affidarsi a professionisti è meglio”. Semplicità ok, ma ricordiamo, soprattutto per quanto riguarda la ristorazione, il banqueting, che l’eccessivo risparmio può celare sorprese non sempre gradite. E mi raccomando, per gli animatori: professionalità, professionalità… Professionalità!
E veniamo al punto centrale: dove?
L’ideale sarebbe un luogo che, come detto prima, renda felici tutti, perché non diventi solo una adesione doverosa od un atto formale, ma un momento piacevole ed unico da ricordare per ogni invitato.
Molte ville storiche che si aprono ad eventi privati catturando gli adulti per il loro fascino, come villa Wenner, offrono giardini bellissimi per giochi, frizzi e lazzi per bimbi, in modo anche istruttivo.
L’aspetto pratico da non sottovalutare è che una villa con giardino può anche garantire spazi naturalmente suddivisi per giovani pieni di energia e, diciamo così, diversamente giovani.
E poi, educare al bello e al suo fascino è importante, giusto?
E allora forza e coraggio, si festeggia! Cresceranno presto…

Storytelling di una dimora storica

Un vero storytelling. In una pausa estiva ci concediamo la forma dello story telling per riprendere ricordi, emozioni, di chi ha amato, vissuto e condiviso un luogo prezioso. E da qui naturalmente si riparte…

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Lì, nella grande villa col suo splendido parco, non ci sono nata, ci sono arrivata un giorno d’estate …. e l’arietta di agosto con il cielo limpido di oggi mi riporta ad un preciso momento.

Venivamo da Roma, era un pomeriggio del 1976.

La meta era proprio villa Wenner, che è stata, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, la residenza della famiglia Wenner, principale promotrice degli insediamenti industriali tessili nella Valle dell’Irno. Don Alberto Wenner la fece costruire nel 1862 sul terreno comunale di Pellezzano, nella località ancora oggi denominata Villini Svizzeri: in loco sorsero, infatti, altre costruzioni destinate alle famiglie dei cogerenti e degli impiegati delle industrie stesse.

“Ma allora, quando arriviamo?”. La mia voce cominciava a tradire impazienza. Tra battute scherzose e richiami, tutta la famiglia di cinque persone – mamma, papà, le mie due sorelle ed io – si ritrovò davanti ad un maestoso, storico, cancello da aprire. Il nonno, che ha vissuto gli ultimi anni della sua vita con noi, sostenuto nella vecchiaia dalla forza e dalla bellezza del luogo, ci avrebbe raggiunto dopo qualche giorno.

La fantasia di bambina di nove anni, che si trovava di colpo a scorrazzare in un giardino davanti ad un’imponente dimora, si eccitava moltissimo, ma nella totale ignoranza, in quell’ istante, di ciò che era stato e del futuro.

Comunque, il senso del mistero c’era, ed in ogni caso, la prima emozione avuta scendendo dall’automobile, fu proprio il giardino.

Prato… Che gioia! Lo potevo calpestare, correrci sopra. Lo  Stenotaphrum alto aveva delle spighe, a me sembravano strane perché era un tipo di erba che non conoscevo ancora. Mia madre alzava gli occhi  e guardava  gli alberi: il Cedro del Libano, l’Albero di Giuda, il Pino domestico… tutti nomi che non sapevo; è stata  proprio lei, col tempo,  ad insegnarmeli.

Le ortensie all’angolo della villa posseggono ancora una bellezza sconvolgente,  non hanno mai richiesto innaffiatura neanche nei periodi estivi più caldi. Ci sono da sempre, le ho trovate anche in alcune foto storiche.

Ogni immagine, ogni profumo e soprattutto ogni ricordo ha un valore prezioso, una pietra su cui costruire.

Un altro episodio molto importante nella mia memoria fu l’apertura del giardino e della villa che un anno si fece per una manifestazione, una giornata di  libero accesso a luoghi e siti storici, anche privati. Fino a quel giorno ricordo che sì, mi piaceva il giardino, la casa, ma inconsciamente avevo creduto di vivere in un posto  “normale”. Lo sguardo delle persone che arrivavano mi smentiva.

Da allora, per me, il bisogno di condividere è diventato fondamentale.

Ci sono state molte occasioni, importantissime, in cui ho potuto condividere: iniziative culturali riguardanti la storia di questo luogo, eventi, momenti che hanno inciso fortemente su di me e sulla mia vita. Nuove amicizie, legami, una consapevolezza nuova; ad esempio, è rimasto un ottimo rapporto con alcuni discendenti della famiglia Wenner.

Ci sono poi state esperienze anche molto negative, che hanno segnato profondamente non solo me e la mia famiglia, ma un territorio intero.

Era il 23 novembre 1980. Ricordo molto bene quel tardo pomeriggio. Il mio mondo era tutto nei libri di seconda media. Poco prima un caldo strano, quasi piacevole. Un boato, uno squarcio sul cielo nel tetto di camera mia, senza stelle.

In quel momento la paura la fece da padrona.

Una terribile scossa di terremoto sembrò scuotere l’anima dalla natura stessa.

Ma l’amore per la natura, il bisogno di essere nella natura, ha sempre prevalso.

Me lo aveva inculcato lei, mia madre.

Quando la mattina mi alzo, entro in cucina, ed attraverso la grande finestra, vengo accolta dal maestoso acero – un albero bellissimo, che col suo sembrare eterno, in realtà, scandisce il tempo, mutando foglie e colori – mi sembra di avere i suoi stessi occhi, gli occhi di quando piantavamo i gelsomini, sceglievamo i gerani…

No, io non sono sicuramente lei, ma il nostro giardino ha contribuito a creare tra noi un legame indissolubile, che va oltre, oltre una tremenda giornata, sempre  d’agosto, quando mi ha lasciata. Mi doveva lasciare per essere sempre qui.

Come dicevo all’inizio, in questo posto fatto di verde, di storia, non ci sono nata, e non posso neanche essere certa che ci morirò. La cosa non mi sembra abbia molta importanza.

Oggi sono sicurissima di un’altra cosa, di appartenere a questo giardino, a questa casa, a questa terra e alla sua storia in modo viscerale.

Si tratta semplicemente d’amore. Perché un luogo è di chi lo ama.

Rosa Scarpa

 

 

Mi sposo, raccontami la storia!

cantastorieAbito scelto, location e banqueting pure, lista degli invitati ok, musica a posto, tema definito, ansie della wedding planner placate, almeno momentaneamente… sì , ma mi sposo, ho anche il fotografo, basterà a raccontare?
Nelle ultime tendenze wedding avere qualcuno che racconta per te la storia del tuo matrimonio, che è in grado di divulgarla, pubblicarla, è il massimo!
Associando al tradizionale shooting fotografico e video una sorta servizio “giornalistico”, potremmo definirlo meglio storytellig dell’evento, si potrà offrire pubblicazione sui principali social, su blog personalizzati, su mini libri da utilizzare eventualmente come bomboniere, e soprattutto una cronaca per la memoria del proprio matrimonio.
Ne abbiamo parlato con Valentina Roselli, giornalista fiorentina “con molta voglia di cambiare le cose”. In effetti, è stata lei nel 2013 a creare in Italia questa innovazione, un servizio in più nella filiera wedding.cantastorie2
Dalla piacevolissima chiaccherata con Valentina sono emersi due aspetti fondamentali: il primo è che, come accennavamo all’inizio, il bisogno intercettato di raccontarsi ha un efficace ed attuale riscontro. Il secondo è che, per fare questo, bisogna avere grande apertura, una professionalità con spirito di rete e collaborazione.
Cari sposi, sono questi gli aspetti da considerare nella scelta di chi ci seguirà nel descrivere, con immagini e non solo, il Vostro Giorno.
Celebrate and tell me more… cantastorie3