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DSCN1833Architettura di un evento. Parliamo di questo.Un uomo e sua figlia. Un affermato architetto di gran gusto ed una giovane donna talentuosa, bella, futuro medico. Lei si affaccia al suo diciottesimo anno di vita, bisogna festeggiare con la famiglia e gli amici. Lui mette in campo tutte le sue energie e competenze per l’occasione.
E si parte proprio dalla ricerca del luogo. L’architetto rifiuta ogni idea di banalità e mediocrità. Il pensiero va proprio alla nostra villa Wenner.
Il sopralluogo si svolge in un primo pomeriggio di inizio autunno. La festeggiata non c’è, impegni di studio. Alle soglie dei diciotto anni costruirsi un futuro è una cosa seria. Gli occhi di un padre attento già vedono la grazia e l’eleganza della figlia in perfetta coerenza con l’ambiente. Ma ora bisogna verificare la corrispondenza dei gusti della giovane. Torneranno.
All’appuntamento successivo conosciamo Daniela, e vediamo stessi occhi e stesso modo di guardare il posto. Padre e figlia non parlano molto in quell’occasione. Neanche i delfini in genere lo fanno tra di loro, ma l’intesa si mostra totale.
E ora? Ora si parte, si organizza tutto.
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Molti, giunti a questo punto, si affidano ad un event planner, cercano su internet lo chef di moda o l’ultimo grido in fatto di allestimento très chic, ma in questo caso no.
In questo caso si è trattato di sapienza e maestria per l’architettura di un evento speciale.
“Quanto misurano le sale? Partiamo da una planimetria… le sedie, i divani… i colori e le luci… devo chiedere anche questo a mia figlia” “Ma Architetto sua figlia sarà sicuramente d’accordo” Ed infatti, sintonia perfetta.
A Caserta ho avuto occasione di seguire un seminario di Angelo Garini, guru e riferimento indiscusso per tutti gli event planner . Dunque, Garini non si definisce event planner ma.. Architetto di eventi. Ed ora ho capito realmente che cosa vuol dire: un evento va gestito attraverso una mappa concettuale disegnata letteralmente; catering , musici ,proprietari di struttura e tutti i soggetti coinvolti devono conoscere esattamente a) l’obiettivo b) cosa devono fare e perché.
Alla fine… non può essere che un successo.
Alla fine infatti la serata è stata strepitosa. Anche un piccolo inconveniente tecnico col video non ha fatto altro che avvicinare un po’ di più tutti gli amici intorno allo schermo del pc . Ah, ma questo mi ricorda una cosa, l’ultimo ingrediente: l’amore, perché, ricordate? Un luogo è di chi lo ama.
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Metti una sera d’estate… Insperati incontri a Villa Wenner

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Metti una sera d’ estate, una villa, il suo giardino.
Metti una sera d’estate, amici, persone, una compagnia che desidera qualcosa di diverso… celebrare, in modo differente, un desiderio di conoscere.
Consideriamo pure che la cultura è qualcosa di vivo, anche inaspettato, insperato.
Metti tutto questo assieme e succede qualcosa come quello che è avvenuto giovedì scorso a villa Wenner,… Insperati incontri, è il caso di dirlo.
Una venue di eccezione può soddisfare diversi bisogni, come quello di diventare cenacolo culturale, contorno di bellezza per un’agape fraterna.
La presentazione del libro di Silvio Perrella dal titolo Insperati Incontri (un augurio? un presagio?) della Gaffi Editore, il 20 luglio scorso a villa Wenner, è stato un po’ tutto questo .
“Un incontro è possibile solo attraverso una relazione, e si ha vera conoscenza unicamente attraverso lo stupore….” Parola di Silvio Perrella, scrittore e critico letterario nato a Palermo che vive e lavora a Napoli ormai da molti anni, perfettamente e brillantemente inserito nel mondo e nella vita letteraria contemporanea (è stato finalista al premio Viareggio e ha vinto i premi Bilenchi e De Sanctis. Nel settembre del 2016 gli è stato conferito, insieme a Raffaele La Capria, il premio Rugarli, dedicato al dialogo tra due generazioni diverse, e pure in dialogo tra loro) ma che non dimentica due parole importantissime: Stupore e Relazione.
Altre parole fondamentali sono spazio e tempo: “In una voce che parla si è depositato il tempo, e il tempo, inoltre, si è imbevuto di spazio. Questo rende possibili incontri veri ed incontri apparentemente impossibili e moltiplica i punti di vista.
Si può provare a parlare di qualcuno che non c’è insieme a qualcuno che c’è…. E soprattutto va cercata la connessione, quella imprevedibile possibilità che due persone si incontrino in un dato luogo e si guardino negli occhi”
Il resto di Insperati incontri è tutto da leggere e da scoprire.
Qualcuno si è incontrato, si è messo in connessione e relazione, nello spazio, nel tempo, con stupore, a villa Wenner 20229814_1424763484275924_5344118217533111483_o

ARTE E DIMORE STORICHE…VALORIZZIAMO?

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La storia di un luogo è fondamentale… la memoria, il ricordo del passato, tutto meraviglioso…. Ma non si dice sempre che il passato serve a costruire il futuro, ed anche, naturalmente, il presente?
Si può certamente concordare sul fatto che nulla valorizzi di più pregi artistici ed architettonici di epoche trascorse come gli occhi di chi cerca ora, nel nostro tempo, di “creare”.
Ed in realtà, l’arte non soggiace come noi ai limiti spazio –temporali.
Questa la ragione di fondo che ha spinto la proprietà di villa Wenner a coinvolgersi nell’iniziativa della Biennale d’arte 2016 di Salerno, ospitando nella sua dependance quattro artisti per una settimana: due donne e due uomini, colpiti dal potente virus dell’arte, messi in “quarantena”.
In tale circostanza il “virus” viene isolato, ma non può mai essere rimosso.
Controllati a vista dalle telecamere e seguiti in streaming dal pubblico, i selezionati sono stati “costretti” a fare arte in estemporanea per sette giorni, in una sorta di piacevole prigione, mentre fuori “imperversa” la Biennale d’Arte Contemporanea.
“Il virus” non rimosso, in realtà sarà un potente arricchimento per tutti, ed anche per il posto.
Da adesso in poi chi vorrà vivere in questo luogo magico un evento importate da celebrare, avrà la consapevolezza di trovarsi in un sito prestigioso sì per il suo passato, ma proiettato in avanti… che vive.

DELL’AMORE….

S. agostino
Le parole in una cerimonia sono importanti, molto importanti. Dove l’emozione è al massimo, i sentimenti hanno assoluta necessità di essere espressi nel modo più appropriato.

Scegliere letture, preghiere per una circostanza solenne non è semplice…

Ecco alcune nostre proposte e suggerimenti per futuri sposi e non solo.

Cominciamo con questo splendido inno all’amore di s. Agostino

 

Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita.

Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo.

Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo.

Ama la tua donna senza chiedere altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.

Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire. Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani.  Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime si vedono nelle sventure.

Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi.

Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.

Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l’esempio.

Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere

di rifugio.

E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.

Amala come il sole che invochi al mattino.

Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore.

Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!